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LA SESSUALITA’

SINTESI

Ø   Abbiamo iniziato dal termine stesso: SESSUALITA’, dal latino SECARE= TAGLIARE.

Ogni realtà viene da una unità e questa unità viene cercata. (Il libro: Genesi). Dentro di noi abbiamo una forza che ci spinge all’unità, a cercare unità.

La sessualità divide i corpi: maschi e femmine. Ogni corpo è o maschile o femminile. Questa divisione è fonte di chiarezza e non di confusione.

Ø   La sessualità dice il limite, costringe all’umiltà, non sei tutto, non sei l’umanità.

Credere nel Dio Creatore è credere che dentro ogni cosa umana c’è Dio: non c’è piu’ niente di umano che non sia di fronte a Dio. Dio è dove è l’uomo, gioisce dove c’è l’uomo che gioisce. Il nostro Dio ha provato piacere nel corpo (oltre la sofferenza, la morte…)

Ø   La violenza. Diventare uomini richiede un continuo confronto con le spinte violente che sono dentro di noi. La spinta più evidente: Il BISOGNO! Umanizzare l’amore come bisogno vuol dire saper assumere/ vivere il PIACERE. Ma il Piacere non puo’ essere il tutto. Devo fare in modo che il piacere, seppure realtà positiva, non si totalizzi, non diventi l’unico mio criterio.

Accettare il piacere e integrarlo.

Ø   L’uragano EROS. Senza Eros non si fa niente. Eros è spinta al possesso, ma anche realtà/ energia distruttiva: eros non accetta le differenze, non accetta  i desideri dell’altro.

Eros è da valorizzare ma fermarsi al rapporto erotico è peccato perché non umanizza, è disumano. (Es: Il dongiovanni, la pornografia, la coppia dove uno dei due è passivo e l’altro la fa da padrone. La coppia con il mito del gemellaggio, perchè bisogna assomigliarsi nelle idee, nei gusti, avere gli stessi interessi…). La pornografia nasce da una società complessata sull’eros. Quindi dicevamo che bisognerebbe erotizzare di piu’ la società: cioè divertirsi di piu’, nel lavorare, viaggiare, nell’abitare la piazza..

Quando nel rapporto uomo-donna si riesce a superare il bisogno e a integrare eros, si arriva alla relazione d’amore. Al rapporto personale: dò all’altro il mio intimo, la mia libertà, la mia vita. L’altro non è colto solo in ciò che ha, ma in ciò che è. Che l’altro sia felice è importante, è costitutivo del rapporto stesso.

LA CASTITA’

SINTESI

Sessualità non è solo genitalità ma è un termine molto piu’ ampio.

La sessualità è all’opera nel bambino già prima della pubertà. Il corpo umano è fin dalla nascita, corpo erogeno, cioè capace di provare piacere.

I nostri desideri, il rapporto che stabiliamo con la realtà, cioè TUTTO è segnato dall’esperienza che noi abbiamo fatto della sessualità a partire dalla nostra infanzia.

Questa è la nostra eredità. Tutte le cose che facciamo-lavoro, interessi, incontri, preghiera…- sono realtà che si colorano della nostra maniera di assumere il sesso.

Quindi: la castità non puo’ essere giudicata a partire dalla genitalità. Può darsi che una persona non si permetta nessun gesto erotico con un’altra persona e tuttavia utilizzi il suo potere di seduzione per imprigionare l’altro nel suo desiderio. Questo è gioco INCASTO cioè INCESTUOSO!

Ø   Domanda: Qual è la persona sessualmente matura? E’la persona casta! La castità non è la continenza. La castità è una disposizione profonda, interiore, che conduce la persona  ad organizzare la sua sessualità in maniera liberante, per sé e per gli altri.

Castità non è rinuncia alla sessualità (quella è verginità, celibato…) né di negarla, ma di regolarla per renderla personale. Lo scopo della castità è una maggiore libertà; per accrescere umanità, per accrescere storia… E’ casto ogni comportamento che ci fa uscire dallo stato incestuoso e fusionale che l’uomo ha sperimentato all’inizio della vita. Per diventare uomini bisogna rinunciare a ….

Ø   Cosa vuol dire rinunciare  al mondo fusionale?

Rinunciare a un mondo senza mancanze, senza limiti. Concretamente accettare nella propria vita la realtà del fallimento, accettare che l’altro non lo addomestichi tutto; e’ rinunciare a riconoscersi onnipotenti.

Es. del parroco che arriva in una nuova comunità e dicesse che non va bene nulla, che tutto ciò che c’è non gli piace..sta denunciando la sua impotenza, la propria infantilità per la quale non riesce ad accettare che la realtà sia diversa dai suoi sogni.

Io devo difendere i miei sogni e cercare di trasformare la realtà, ma nella pazienza e nel gioco della storia, con cui devo fare i conti, altrimenti sono violento.

Il legame umiltà e castità; se io ho dei compiti educativi, devo riconoscere che non sono onnipotente.

Il purismo spirituale, il perfezionismo, tutto ciò che esige per sé e per gli altri prestazioni altissime, e non compatisce, è una forma di incesto, di non –castità.

La pretesa di volere tutto e subito. E’ gioco incestuoso, anche nella vita spirituale, come in certi ambienti nei quali si dice: “ciò che conta è solo la preghiera” “Io ho l’amore di Dio e mi basta” Sono tutte forme incestuose che non osano dire che anche nella realtà – in questo caso spirituale – esiste anche altro oltre alla preghiera, e allora lo si dice con violenza.

Ø   La castità è da costruire con la realtà. Nella vita spirituale vuol dire rinunciare a coincidere con l’origine nel rapporto religioso con Dio. E’ non-casto il desiderio di voler coincidere con Dio. Esempio: E’ non-casta quella spiritualità che pretende di avere in tasca Dio in maniera immediata per esempio quando dice: “prega che la cosa è fatta”. Bisogna riconoscere che Dio non è disponibile immediatamente, ma solo nelle mediazioni umane, affettive, sociali, culturali, politiche. Non riconoscere questo è ritornare al sogno dell’incesto, della fusionalità.

Ø   Essere casti cosa vuol dire?

Essere casti vuol dire imparare ad amare la vita, vivendo le differenze, le mancanze. Senza tuttavia assolutizzarle, altrimenti nasce il dolorismo…

Casta è la persona che cerca di costruire efficacemente i suoi rapporti col mondo e con gli altri accettando le differenze. Con il mondo , certo, perché la castità è un rapporto forte con il SOLE, L’ACQUA , I FIORI, TERRA, MARE, MONTAGNA, CIBO, VINO, MUSICA, ARTE…

Castità è diffondere piacere sulle cose (Cantico delle Creature di San Francesco). E’ il canto dell’erotizzazione del mondo.

Così intesa la castità non è una situazione, ma un compito, una vocazione.

Serve intelligenza, lucidità, IRONIA, coraggio, pazienza…

Arrivati qui possiamo anche dire : FEDE E’ ACCETTARE DI ESSERE  CREATURA SESSUATA.

 

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